I Solidi Platonici devono il loro nome alla descrizione che nel dialogo “Timeo” ne fa Platone (vissuto tra il 428 e il 327 a.C.). Platone rinveniva in questi solidi la presenza di una razionalità superiore nascosta nella comune realtà, assegnando loro la funzione di intermediari tra la perfezione del mondo iperuranio e la mutevolezza dei fenomeni naturali, potendo così affermare che «Dio geometrizza sempre». I Solidi Platonici vengono chiamati anche Poliedri Regolari, soprattutto in ambito matematico, oppure, specialmente quando gli autori si rifanno all’antichità, Figure Cosmiche. Sono le Basi per l’organizzazione della materia fisica nel regno minerale, questi sono correlati ai 5 livelli di energia immaginati dagli antichi Greci.
Il Tetraedro: Viene detto anche Piramide a base Triangolare ed è formato da Quattro Triangoli Equilateri.
L’Esaedro: E’ chiamato anche Cubo ed è formato da Sei Quadrati.
L’Ottaedro: E’ formato da Otto Triangoli Equilateri.
Il Dodecaedro: E’ costituito da Dodici Pentagoni.
L’Icosaedro: E’ formato da Venti Triangoli Equilateri.
Esotericamente i Solidi Platonici rappresentano ciascuno un Elemento tra Fuoco, Terra, Aria, Acqua ed Etere.
